Finalità del progetto Conductive Education 

Per chi?

L’attività è rivolta a bambini con disabilità motorie (tetraparesi o paresi spastiche, paresi diatoniche…) derivanti da danni celebrali.

La fascia d’età è quella che va dai due-tre anni per arrivare sino alla preadolescenza.

Considerando le modalità di lavoro di gruppo e l’attenzione per gli aspetti di comunicazione e socializzazione, i bimbi vengono assegnati a gruppi omogenei per età.
































Con quali obbiettivi!

Per le famiglie:

La pedagogia conduttiva rappresenta per i genitori un concreto sostegno e riferimento nel processo educativo e nella gestione quotidiana del proprio bambino affetto da disabilità motorie.

L’educazione è finalizzata all’apprendimento delle attività funzionali della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi,mangiare ecc).

L’educazione conduttiva attribuisce un grande significato alla dimensione umana e relazionale ed incentiva le differenti relazioni interpersonali:

  • i bambini all’interno di un gruppo di pari,

  • i bambini con i loro fratelli e sorelle e compagni,

  • i bambini e gli adulti.

 Per i bambini:

Una continua stimolazione alla cooperazione attiva e consapevole dei bambini, assicura il loro interesse e la loro motivazione attraverso il processo di apprendimento e acquisizione di nuove abilità.

La gestione e la stimolazione simultanea del movimento, del linguaggio e delle capacità mentali, (quali concentrazione, memoria ecc., senza trascurare l’educazione al controllo sfinterico ), il tutto eseguito in un permanente contatto e confronto con altri bambini (attività di gruppo), è fonte di un positivo generarsi di emozioni e motivazioni nei bambini.

 Finalità generali

La Pedagogia Conduttiva è un processo che si basa sulla intuizione che i bambini con disabilità motorie seguono un processo di sviluppo e di apprendimento identico ai bambini normodotati.

Essa teorizza che occorre fornire ai bambini disabili una corretta direzione e guida, finalizzata nella pratica quotidiana.

Il bambino viene così accompagnato (condotto) nell’espletamento di quelle attività ed esperienze quotidiane comuni a tutti i bambini.

Nella pedagogia conduttiva, l’esigenza di trattare il bambino nella sua totalità ed in relazione con il proprio contesto di vita non è la conseguenza o il punto di arrivo,  bensì il punto di partenza: il paziente diventa il primo attore del suo recupero.

 

 





















































Come?

Le bambine e i bambini integrano le varie attività proposte sulla base di tre fondamenti: la natura della conduzione, l’intenzione ritmata, l’apporto del gruppo.

La natura della conduzione:

La figura del conduttore assume contemporaneamente il ruolo di sostituto parentale, insegnante, terapista della riabilitazione specializzato in terapia occupazionale.

Lavora con il suo gruppo e, pur instradando ogni singolo a risolvere i suoi problemi, lo dirige come dirige tutti gli altri, nel lavoro collettivo.

Il bambino è toccato il meno possibile dal conduttore. Solo all’inizio egli lo aiuterà nell’eseguire gli esercizi, nello spostarsi, nel mangiare: ma quest’aiuto, che diminuirà gradualmente nel corso dell’intero processo, è soprattutto finalizzato alla scelta dei mezzi che facilitano la soluzione dei vari compiti.

L’intenzione ritmata:

L’apprendimento e l’esecuzione di qualsiasi attività si compie secondo la metodologia dell’intenzione ritmata.

Questi due termini rappresentano i due mezzi facilitanti fondamentali: il conduttore scandisce verbalmente e ritmicamente ,con canzoncine e motivi musicali ricorrenti, ogni movimento richiesto e la sua verbalizzazione preliminare costituisce già l’intenzione al movimento.

L’effetto dell’intenzione è energizzante e di massima concentrazione dell’attenzione.

Durante lo svolgimento del movimento, il bambino ritma la sua esecuzione cantando e ,se non sa parlare, anche solo il tentativo di esprimere verbalmente con movimenti della bocca, i suoni ritmati, può preparare intenzionalmente l’azione. Il ritmo, oltre a creare un’atmosfera di giocosa attività, induce un aumento del tono nell’ipotonico, mentre inibisce l’insorgenza di reazioni associate nei casi di ipertonia.

L’apporto del gruppo:

Ogni gruppo è composto da pochi bambini (max 8) che possono differire per sesso e per patologia ma essere possibilmente omogenei per età.

In tutti però c’è una somiglianza anche parziale della disfunzione; gli interessi, le abilità, la tonalità emotiva e la capacità d’impegno possono in gran parte coincidere.

 L’organizzazione comunitaria promuove un processo di apprendimenti attivo e controllato e rappresenta un fattore essenziale nella concezione della pedagogia conduttiva.

L’organizzazione delle attività:

L’attività è organizzata su base settimanale per cicli successivi alternati di quattro settimane consecutive.

Tra un ciclo e l’altro viene organizzata a coppie un’attività di mantenimento a cura del conduttore : la partecipazione è riservata esclusivamente ai bimbi che saranno presenti alla sessione successiva.

In allegato uno schema tipo della pianificazione tipo dell’attività annuale da Settembre a Luglio:

 

 

La ripartizione dell’attività su base giornaliera prevede l’alternarsi dei gruppi composti da 8 bimbi in funzione delle migliori modalità di esecuzione.

Per i bambini più piccoli (pre-scuola) l’attività viene organizzata al mattino, essendo il momento della giornata migliore per attenzione e prontezza da parte di questi.

Per i bambini in età scolare è data precedenza ai turni pomeridiani per compatibilità con le attività curriculari.

Per i più grandi l’attività è concentrata nel week-end.

 

DISPONIBILITA' POSTI SU BASE SETTIMANALE

 

 

 

L

M

M

G

V

S

D

 

 

 

 

 

 

8

8

8

8

 

8

PICCOLI

 

8

8

8

 

8

8

MEDI

 

 

 

 

 

8

8

8

GRANDI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





Associazione

Torino

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