La Conductive Education

Nasce la Conductive Education

Pető András, fondatore dell’educazione conduttiva nacque in Ungheria. Dopo la prima guerra mondiale, Pető si trasferì a Vienna per studiare medicina, fece esperienza in diversi ospedali austriaci, più tardi diventò direttore di alcune cliniche ed istituti in Austria.

Nel 1938, Pető ritorno a Budapest dove si rifugiò nello scantinato della casa di una sua amica. Qui passò molto tempo lavorando e giocando con la figlia della sua ospite che soffriva di paralisi cerebrale. Con lei riuscì ad applicare i suoi studi diretti all’infanzia, ed il risultato fu ottimo.

Nel 1945, dopo la fine della guerra in Europa, iniziò a lavorare con bambini con disabilità motorie, facendo loro scoprire il giusto modo di riabilitarsi, anche se non da soli, ma con l’aiuto della EDUCAZIONE CONDUTTIVA.

Scoprì metodi di lavoro diversi per creare ed elaborare un sistema che assicurasse al suo nuovo approccio non solo di sopravvivere, ma anche di espandersi e svilupparsi.

Tra il 1950 e il 1951, fondò il suo primo centro, con 80 posti. Inoltre mosse i primi passi per creare un centro formale di formazione per principianti ed educatori.

Nel ’67, dopo un lungo periodo di malattia, Pető morì.

Il Dott. Hári Mária, i suoi colleghi e studenti continuarono il suo lavoro. Nell’84 fu fondato l’attuale Istituto Pető di Budapest.



In pratica..

..nella sua forma completa, è un sistema unificato di riabilitazione per persone con disordini neurologici come la paralisi cerebrale, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, o persone che abbiano subito traumi celebrali. È un sistema autonomo, integrato, di insegnamento che è stato sviluppato per gruppi di bambini con disordini motori; comprende tutto ciò che ci si attende a secondo dello sviluppo dell’età cronologica.

È un processo educativo, non una cura o una terapia; è una collaborazione tra il Conduttore e i bambini, per creare le condizione migliori per l’apprendimento, e tratta i problemi di movimento come problemi cognitivi.

Insegna ai bambini a cercare di raggiungere ciò che desiderano e li motiva a trovare la strada per farlo lavorando insieme ad altri, spesso portatori di analoghi deficit.

Stimola l’apprendimento e lo sviluppo delle abilità di movimento, di linguaggio e mentali simultaneamente, e non separatamente o consecutivamente;

È basato sulla teoria che i bambini, con disabilità motorie, possano sviluppare capacità e apprendere nella stessa maniera dei loro pari; la Conductive Education non è una cura miracolosa.

Necessita di un notevole sforzo concentrato in un lasso di tempo che ‘abilita’ i partecipanti a raggiungere gli obiettivi stabiliti; cerca i modi in cui gli individui possano sviluppare movimenti mirati.

Usa solo supporti semplici, ben studiati e di qualità, ed è conosciuta e diffusa in tutto il mondo.




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